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giovedì 4 dicembre 2014

Napoli,si avvicina Gabbiadini : la Juve può sacrificarlo

La testa del Napoli è proiettata al campo nel tentativo di ritornare alla vittoria dopo due pareggi consecutivi che hanno frenato l'ascesa partenopea,ma il ds Bigon è già attivissimo per assicurare a Benitez i giusti rinforzi nel mercato di Gennaio.Uno degli obiettivi principali è quello di sostituire Insigne,fermo ai box per un grave infortunio che lo impegnerà per tanto,e il profilo giusto che la dirigenza sembra aver individuato è quello dell'ex Atalanta Gabbiadini.Il promettente attaccante gioca nella Sampdoria attualmente,essendo in comproprietà proprio tra i doriani e la Juventus,e secondo voci confermate da più parti,il Napoli addirittura sarebbe ad un passo dalla definizione dell'accordo per portarlo al San Paolo.Una notizia che avrebbe del clamoroso,innanzitutto perchè si parla di una offerta certamente non irrinunciabile,11 milioni più bonus oltretutto da dividere tra le due società comproprietarie del cartellino,e forse anche inferiore al potenziale di uno dei giovani attaccanti del panorama italiano.Inoltre la Samp quest'anno sembra poter lottare per traguardi ambiziosi,e sarebbe autolesionista togliere a Mihajlovic a stagione in corso una delle pedine più importanti,come sarebbe quantomeno opinabile da parte della Juventus consegnare a diretti rivali un giocatore dagli interessanti margini di miglioramento,senza ricavare una plusvalenza degna di nota.A quest'ultimo proposito sorge una riflessione:Marotta e Paratici hanno svolto un lavoro eccellente negli ultimi anni assicurandosi alcuni dei talenti italiani più interessanti,ma arriverà mai per i bianconeri il momento della raccolta dopo la semina,o i vari Berardi,Rugani,Leali,Sturaro (tutti in orbita bianconera),sono destinati a giocare lontano da Torino come potrebbe fare Gabbiadini,e come fa già Zaza ceduto in estate al Sassuolo per 7,5 milioni di euro?

mercoledì 3 dicembre 2014

Lazio, 3-0 in Coppa Italia contro il Varese: ma scoppia la grana Klose

La Lazio supera i sedicesimi di finale e si qualifica per il turno successivo di Coppa Italia battendo 3-0 il Varese,che milita in serie B e lotta nella serie cadetta per evitare la retrocessione.Fin qui nulla di nuovo,il pronostico della partita dell'Olimpico era assai scontato e i biancocelesti hanno portato a termine la missione senza affaticarsi,di fronte comunque a una squadra coriacea come quella lombarda,penalizzata eccessivamente dalla differenza tecnica e d'esperienza nonostante numerose offensive minacciose verso la porta di Berisha.Pioli però ha potuto raccogliere segnali incoraggianti dai singoli,tra attesi exploit e conferme piacevoli.L'uomo in copertina è sicuramente Felipe Anderson,che ha chiuso le marcature con un potente bolide dalla distanza al termine di una prestazione nella quale ha costantemente impensierito la difesa ospite,pur peccando come suo solito di concretezza negli ultimi metri.Se il brasiliano comunque farà tesoro di questa prestazione e della rete ritrovata,i tifosi biancocelesti potrebbero cominciare a vedere l'estro,potenzialmente enorme,dell'ex Santos.La conferma è invece rappresentata da Filip Djordjevic:il serbo ha raddoppiato splendidamente subito dopo il vantaggio rocambolesco di Konko,e continua ad essere una delle note più liete della stagione laziale,dopo i sei goal in campionato in 13 presenze,che neanche mostrano appieno quale sia il lavoro fondamentale svolto dall'ex Nantes per la squadra.Se però la Lazio si gode l'ascesa del suo nuovo bomber,deve convivere anche con il malumore di uno degli idoli della tifoseria,Miroslav Klose.Il tedesco si è lamentato per il poco spazio che Pioli gli ha concesso e ha minacciato l'addio,ma vale la pena ricordare che le sue prestazioni in biancoceleste sono da un anno e mezzo lontane dalla sua fama.Klose può dare di più alla causa,ma se vuole sottrarre il posto a Djordjevic,deve tornare quello delle prime annate nella capitale.

lunedì 1 dicembre 2014

Il punto sulla Ligue 1 : distanze invariate tra Marsiglia e Paris Saint-Germain

Giornata interlocutoria la quindicesima in Ligue 1 per quanto riguardo le zone altissime di classifica.Infatti Marsiglia e Paris Saint-Germain approfittano di due impegni casalinghi sulla carta non insormontabili per conquistare entrambe i tre punti,con i marsigliesi che conservano un risicato punto di vantaggio.La squadra di Bielsa si è imposta sul Nantes per 2-0 grazie anche alla firma del talentuoso Florian Thauvin, vincendo con il minimo sforzo e senza alcun affanno,facendo valere la propria superiorità tecnica di fronte comunque ad una delle rivelazioni del campionato come la squadra di Der Zakarian.Conquistano meno in scioltezza i tre punti invece i dirimpettai parigini,cioè il Psg di Blanc che ha vinto di misura al Parco dei Principi contro il Nizza di Puel grazie al penalty trasformato da Zlatan Ibrahimovic,che dopo l'infortunio è tornato ad essere più decisivo che mai sia in Champions che in Ligue 1.Per la lotta al terzo posto invece va rimarcata la vittoria del Saint-Etienne nel sentitissimo derby del Rodano contro il Lione:i biancoverdi hanno trionfato 3-0 al Geoffrey-Guichard con uno scatenato Gradel sugli scudi,mettendo fine al lunghissimo digiuno di vittorie in casa contro gli odiati rivali che durava da ben vent'anni,rinvenendo a un solo punto dalla terza piazza occupata proprio dal Lione,in coabitazione a quota 27 con il Bordeaux che ha superato un Lille in crisi nera.Scendendo nelle zone basse,dove un'avvincente lotta per la salvezza catturerà molto interesse fino all'ultima giornata,risalta il colpaccio esterno del Lorient,che sbanca il campo del Tolosa 3-2 conquistando la seconda vittoria consecutiva che gli permette di uscire dalla zona retrocessione.

giovedì 20 novembre 2014

L'ora di Milan-Inter : Inzaghi vs Mancini nel derby dei poveri

Un tempo la stracittadina di Milano era uno degli appuntamenti più attesi del campionato,dal momento che Milan e Inter oltre a essere ai vertici della serie A,sapevano dire la loro tra le grandi d'Europa e annoveravano tra le loro fila campioni che il resto del continente invidiava.Lo scenario è decisamente mutato nel giro di pochi anni e la crisi che ha investito tutta l'Italia del pallone si è fatta sentire particolarmente a Milano,dove a giocarsi il derby della Madonnina ai giorni nostre ci sono due squadre che oltre a non avere più competitività ai massimi livelli e ad avere in rosa ben pochi giocatori di un certo profilo,sono afflitte da una cronica mancanza di investimenti.Il calcio è in gran percentuale capacità d'investire,oltre che idee e progettualità',e Milan e Inter sotto questo punto di vista sono in grande difficoltà.L'avvento del tycoon indonesiano Erick Thohir un anno fa non ha migliorato la stuazione per l'Inter:il progetto a lungo termine del magnate di abbinare l'aspetto tecnico e sportivo alla virtuosità economica che deriva dal ripianamento dei debiti lasciati dalla gestione Moratti e dal rispetto del Fair Play Finanziari, è destinato a non dare risultati nel breve termine,relegando il ds Ausilio ad un austerity continua in periodo di mercato e in generale l'Inter a una mediocrità senza fine,nonostante i ricordi di un passato glorioso e neppure tanto remoto.D'altro canto in casa Milan non se la passano alla grande,anzi la musica è la stessa:soldi zero,coraggio nell'investire ancora meno,approfittare dei giocatori che sono a fine contratto è l'imperativo di rispettare.Entrambe le società stanno cercando di uscire da questo baratro puntando sui giovani,ma questa fiducia ben risposta nel settore giovanile (ottimo sia quello rossonero che quello nerazzurro),spesso o sempre si scontra con la filosofia tutta italiana di far "decantare" i giovani qualche anno prima di gettarli nella mischia,rischiando in questo modo di perderli per strada o dimenticarli.Per fortuna in un quadro abbastanza desolante,a restituire appeal ad una stracittadina che fa parte della storia del calcio italiano ci ha pensato Thohir,che ha esonerato Walter Mazzarri e chiamato al suo posto l'amatissimo Roberto Mancini,che sfidando il più inesperto Inzaghi il giorno del suo nuovo esordio,darà a questo derby tra poveri un motivo d'interesse in piu.

martedì 18 novembre 2014

Napoli, Perisic brilla sotto gli occhi di Bigon

In casa Napoli si discute molto su chi dovrà sostituire Insigne,che ha riportato la lesione del legamento crociato,e affiancare un Dries Mertens che ha riportato una spaventosa commozione cerebrale in seguito a Belgio-Galles,ma che nel breve periodo sarà comunque abile e arruolabile.Una delle candidature più gettonate è quella di Ivan Perisic,esterno offensivo del Wolfsburg che sarebbe il favorito del ds dei partenopei Riccardo Bigon.Unico problema per un mercato privo di capacità d'investimento come quello italiano,il costo del cartellino del croato,che sebbene non sia elevato rispetto al talento puro dell'ex Borussia Dortmund,si aggira comunque sugli 8-10 milioni di euro.Una cifra difficilmente alla portata per il Napoli,nonostante il minimo dispendio economico della finestra estiva di calciomercato,anche se Perisic rappresenterebbe probabilmente la soluzione più efficace per mettere in cassaforte la fascia destra;Insigne che potrebbe prendersi tutto il tempo necessario per recuperare,con un sostituto di lusso che avrebbe tutte le doti necessarie per soffiargli anche il ruolo di titolare.Giusto forse puntare su un giocatore valido ma meno "ingombrante",assecondando cosi le purtroppo sovrane ragioni economiche,anche per concedere lo spazio che merita al folletto belga Mertens,sebbene il croato con la sua Nazionale abbia dimostrato di fronte a un San Siro gremito che giocatore sia,firmando anche il pareggio dei balcanici contro l'Italia.

venerdì 14 novembre 2014

Inter,clamoroso cambio in panchina : via Mazzarri,torna Mancini!

Nonostante sembrasse che Walter Mazzarri si fosse visto rinnovata la fiducia almeno fino al derby spartiacque con il Milan al rientro dalla sosta,nella notte è arrivato un clamoroso ribaltone.Il presidente Erick Thohir infatti che aveva sempre garantito il suo appoggio all'ex tecnico del Napoli,anche in virtù di un contratto in essere molto oneroso e rinnovato solo quest'estate,ha deciso di cambiare e di dare una scossa,assicurandosi il ritorno del grande ex Roberto Mancini,che torna sulla panchina dell'Inter dopo le esperienze estere con Manchester City e Galatasaray e che dovrebbe firmare un contratto di due anni e mezzo con i nerazzurri.Una decisione che aveva quasi dell'inevitabile per cambiare la storia della stagione interista,ma che avrà un notevole peso economico sulle prossime sessioni di mercato,alla luce anche delle gite che Thohir si è dovuto fare negli uffici Uefa per parlare del Fair Play Finanziario.

giovedì 13 novembre 2014

Il punto sulla Ligue 1 : Il Paris Saint-Germain mette ko il Marsiglia!

Il super big match delala tredicesima giornata di Ligue 1 tra Psg e Marsiglia finisce 2-0 per i parigini,che battono la capolista e mandano un segnale forte al campionato dopo aver perso tanti punti nelle prime giornate.La squadra di Blanc grazie alle reti di Lucas e Cavani davanti al pubblico in festa del Parc des Princes batte i marsigliesi e rinviene ad un punto dagli uomini guidati dal "loco" Bielsa.Per il discorso titolo non va sottovalutato neanche il Lione,che dopo anni di smarrimento in pochi potevano ritenere in grado di lottare per la vetta della classifica:la squadra di Fournier tuttavia si trova a sole due lunghezze dall'OM e a uno dal Psg grazie al 3-1 interno contro un Guingamp che milita nelle zone basse della classifica,ma ha dimostrato di poter essere pericoloso nella partita secca.L'OL è reduce da cinque vittorie consecutive e ha trovato nel temibile duo Lacazette-Fekir,entrambi prodotti del florido vivaio,il modo per legittimare le proprie ambizioni:il primo è capocannoniere della Ligue 1 con 11 centri e pronto a spiccare il volo verso un grande club dopo questa stagione,mentre il talentuoso algerino classe 1993 sta facendo vedere grandi qualità al primo anno in cui può contare su un impiego continuo in prima squadra.Scendendo in zone più basse della graduatoria,merita attenzione la crisi del Lille di Girard,che aveva iniziato la stagione nel modo più giusto proiettandosi come negli ultimi anni nelle zone che contano.Se il Lione ha incanalato cinque vittorie consecutive,Les Dogues come vengono soprannominati non vincono però da cinque partite,e il ko per 2-0 sul campo del non irresistibile Reims ha acceso la spia della crisi in casa Lille.